20 giu 2016

FOCE DEL FIUME PLATANI


Riserva Naturale dell’Agrigentino tra natura e leggende

Banalmente si potrebbe dire che il tratto di costa compreso tra Capo Bianco (Cattolica Eraclea) e Borgo Bonsignore (Ribera) è uno dei più belli dell’Agrigentino. Difficile descrivere la straordinaria suggestione di questi luoghi, la quiete dei sentieri animati soltanto dal canto degli uccelli, dal frinire dei grilli, dal repentino guizzo di piccoli animali e insetti tra le foglie, dal ritmico mormorio della risacca marina. La visita alla splendida Riserva Naturale Foce del Fiume Platani, gestita dalDipartimento Regionale Azienda Foreste Demaniali, è sicuramente un’esperienza indimenticabile.
Le policrome sfumature del mare africano, di pirandelliana memoria, la spiaggia incontaminata, le dune sabbiose, la macchia Mediterranea che prepotentemente si erge tra le chiome della pineta, fanno da cornice alla foce del Platani dei Latini, Iblatanu degli Arabi, Halykòs, cioè salato, dei Greci, lungo le cui sponde si sviluppa una vegetazione di tipo palustre, con specie adattate a sopravvivere in suoli periodicamente inondati e decisamente salmastri. 

La riserva, che esprime un mirabile connubio tra habitat integri e pregevoli paesaggi, propone spunti interessanti per ogni turismo ed ospita ogni anno naturalisti, sportivi, semplici amanti del mare e scolaresche. A sud-est della piana alluvionale del fiume si erge il rilievo di Capo Bianco, composto da Marne di colore bianco candido (serie gessoso-solfifera come a Scala dei Turchi) erose dai venti marini che si affaccia a strapiombo sull’arenile dove fanno capolino in primavera – estate incantevoli inflorescenze di Giglio Marittimo. 

L’ambiente diversificato della Riserva Naturale permette la presenza di un’avifauna molto ricca: nella zona sono state censite 83 specie diverse di migratori in transito o in sosta sulla foce e sulla battigia oltre 48 specie nidificanti, a testimonianza della complessità ambientale che permette l’instaurazione di varie nicchie ecologiche.
Luoghi questi, intrisi di storia e mito, in cui riecheggiano i suoni delle leggendarie vicende diDedalo, Icaro, Kokalos e Minosse. Ma anche una semplici passeggiata per le sue sabbie dona all’anima un respiro di serenità.


(da http://www.blogsicilia.eu)

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