20 giu 2016

ADDAURA, NELLA GROTTA DEGLI UOMINI DANZANTI



Le incisioni della Grotta dell’Addaura sono uno dei più significativi esempi di arte rupestre paleo-mesolitica. La grotta è situata sul Monte Pellegrino a Palermo e il ritrovamento dei graffiti è recente ed è stato del tutto casuale. Le tre grotte che costituiscono il complesso dell’Addaura nel massiccio del Monte Pellegrino erano già state studiate dai paletnologi dato che in esse era stato ritrovato lo scheletro di un elefante nano. Fu dopo lo sbarco in Sicilia e l’arrivo a Palermo nel 1943 che gli alleati, in cerca di un sito idoneo, avevano destinato le grotte a deposito di munizioni ed esplosivi. Lo scoppio accidentale dell’arsenale a fine guerra provocò lo sgretolamento delle pareti della grotta principale e il crollo di un diaframma di roccia portando alla luce i graffiti fino ad allora coperti dalla patina del tempo. I graffiti vennero studiati accuratamente dalla professoressa Jole Bovio Marconi i cui studi furono pubblicati nel 1953. Per la prima volta compaiono figure umane, in mezzo ad una moltitudine di bovidi, cavalli selvatici e cervi, rappresentate in una specie di danza rituale, segno tangibile che in quella comunità esisteva una forma di religiosità. La scena mostra un cerchio di nove figure essenziali che sottolineano le movenze del corpo, mentre i volti sono appena abbozzati e sembrano coperti da maschere che raffigurano uccelli. Della scena fanno parte due figure centrali, allacciate l’una all’altra come in un esercizio acrobatico: l’atto è stato interpretato come un rito di iniziazione o come un sacrificio umano per autostragolamento, in quanto il collo è legato agli arti inferiori mediante delle stringhe.

La grotta è di piccole dimensioni e troppo angusta per essere un’abitazione, appare perciò più verosimile che la caverna servisse unicamente come luogo di culto e per sacrifici rituali. Le grotte delle comunità paleolitiche e mesolitiche vengono abbandonate tra il 7000 e il 6000 a.C., quando nel Neolitico si afferma un’economia di tipo produttivo, con costruzione di villaggi di capanne, sviluppo dell’agricoltura, dell’allevamento del bestiame e della pesca, unitamente a un progressivo aumento degli scambi commerciali con le culture esterne. Le incisioni dell’Addaura rappresentano un ciclo figurativo del massimo interesse è di assolutamente nuovo per l’inconsueta attenzione dedicata alla rappresentazione scenografica dell’ambiente, un caso limite in tutta l’arte paleolitica.

(da http://www.blogsicilia.eu)

Nessun commento:

Posta un commento