12 mar 2017

ITINERARI NATURALISTICI A SAN VITO LO CAPO


Se svegliarsi e passeggiare lungo tutta la baia di San Vito Lo Capo non dovesse bastare, non avete che l’imbarazzo della scelta su dove trascorrere una giornata a contatto con la natura.
Scopriamo gli itinerari naturalistici intorno a San Vito Lo Capo.

DA CALAMANCINA FINO A ISULIDDA

A pochi passi dalla spiaggia e dal centro abitato si trova Cala Mancina, una baia su cui si ergono spettacolari falesie amate dai climbers (arrampicatori) che arrivano da tutto il mondo.
Il percorso parte da Cala Mancina e arriva fino a Isulidda, sul golfo di Macari; il nome, che in siciliano significa “piccola isola” si deve all’isolotto posto antistante la caletta.
Il percorso, piacevole e appassionante per gli amanti del trekking, parte da un sentiero a ovest del faro. Da lì sarà emozionante trovarsi a costeggiare il mare da un lato e le rocce dall’altro.
Le pareti rocciose sono imponenti e la vista sul mare le rende ancora più emozionanti!

Da non perdere: la grotta dei cavalli, in cui è stato rinvenuto un complesso pittorico risalente all’eneolitico, e le grotte dell’isulidda, con incisioni del periodo paleolitico.


RISERVA DI MONTE MONACO

Quanti di voi, sdraiati in spiaggia e guardando l’imponente montagna che si erge sulla fine sabbia bianca, hanno pensato, almeno una volta, al Pan di Zucchero, il famoso colle sulla spiaggia di Rio de Janeiro?
Il monte si chiama Monte Monaco ed è un sito naturalistico amato da grandi e piccini.

L’itinerario per arrivare fino in cima è semplice da percorrere e può essere una meta adatta anche alle famiglie con bambini.
Da qualche anno l’antico sentiero è stato reso fruibile a tutti, grazie alle segnaletiche e alla sistemazione di tutte le aree percorribili.
In meno di due ore si raggiunge il crocifisso in legno posto in cima e da lì si potrà ammirare San Vito Lo Capo dall’altro, ma anche una grande fetta del territorio circostante.
Diventerete un tutt’uno con l’azzurro del mare e del cielo!



RISERVA DELLO ZINGARO

Una delle più famose riserve naturali d’Italia e la prima istituita in Sicilia; la Riserva dello Zingaro è un emozionante percorso a piedi che conduce da San Vito Lo Capo fino a Scopello.
Il sentiero è lungo 7 Km e ha due ingressi (uno da San Vito Lo Capo e uno da Scopello).
La Riserva è aperta tutto l’anno ad esclusione dei giorni in cui si registrano particolari condizioni meteo (ad esempio, nelle giornate in cui soffia forte vento di Scirocco).
La Riserva è il tripudio della macchia mediterranea, dove si possono ammirare specie vegetali quasi introvabili.
Anche la fauna riserva grandi sorprese, in particolare agli appassionati di birdwatching.
Si può scegliere di percorrere l’intero tragitto alternando la passeggiata a bagni rifocillanti nelle splendide calette di acqua pulita e limpida.
Tappe imperdibili sono: Cala dell’Uzzo, Cala Marinella, Cala Beretta, Cala della Disa, Cala del Varo, Cala Capreria.
Durante il percorso cattureranno la vostra attenzione Torre dell’Uzzo, ma anche il Museo della civiltà contadina che racconta il passato della riserva e il Museo dell’intreccio che, con oggetti realizzati solo con fibre naturali, racconta le tradizioni siciliane legate all’arte dell’intreccio.



RISERVA DI MONTE COFANO

A circa cinque minuti d’auto da San Vito Lo Capo, si arriva fino Baia Santa Margherita e da lì alla Riserva di Monte Cofano ( a cui si può accedere anche da località Cornino nel Comune di Custonaci).
A Punta del Saraceno si trovano i resti di un suggestivo borgo di pescatori e la maestosa Torre di Tono costruita per difendere l’antica Tonnara.
La torre suscita un particolare interesse perché unica nel suo genere con la forma “stellare”.
Il percorso si fa ancora più affascinante iniziando a “girare intorno” al Monte Cofano. Il sentiero si arricchisce di adrenalina passando dal “passu a zita” che prende il nome da una leggenda popolare secondo cui una coppia di giovani stava recandosi a Erice per sposarsi, ma una frana fece precipitare in mare la ragazza che morì; da quel giorno chi passa da lì può vedere il “bianco velo” della giovane fluttuare nelle acque sottostanti, tra le foglie di posidonia.
La macchia mediterranea, i colori e l’incontro di uccelli e altri animali (ad esempio, qualche mucca al pascolo!) rendono “l’avventura” affascinante.
Percorrendo il sentiero fino a Custonaci si incontra la Torre di San Giovanni che faceva parte del sistema di fortificazioni borbonico.
Sempre in direzione di Custonaci si possono incontrare diverse grotte, interessanti dal punto di vista naturalistico e geologico.
Sarà divertente percorrere l’intera riserva fermando il tempo e lasciandosi incantare dalle meraviglie della natura; i più allenati potranno salire in vetta fino a 659 metri, ma da lì il panorama è impagabile!





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