15 giu 2016

LEGGENDARI FENOMENI A MAZARA DEL VALLO



Mazara del Vallo è una città che produce visioni simili ad incantesimi. La leggenda vuole che la fata Morgana abbia costruito un palazzo di cristallo a mare e negli assolati giorni d’estate esca dall’acqua con un cocchio alato trainato da sette cavalli e, gettando nell’acqua tre sassi, trasformi il mare di cristallo in straordinarie immagini di città. La leggenda di Morgana è legata ad un fenomeno atmosferico che da lei ha preso il nome. Da Mazara, infatti, nelle calde giornate d’estate si assiste, lungo il tratto di costa che va da capo Feto fino a capo Granitola, al noto fenomeno della Fata Morgana, conosciuto anche come “la città di frà Luchino”, che produce immagini sovrapposte e fluttuanti simili a colonne, torri e persone in movimento. E’ un fenomeno analogo a quello dei miraggi nel deserto, per cui, guardando verso sud in direzione dell’Africa, la città di Mazara si riflette a specchio sul mare, in tal modo è facile credere di assistere alla visione di una qualche città della Tunisia. Questo fenomeno, che in realtà rappresenta solo una specie di Fata Morgana che più facilmente si verifica sullo stretto di Messina, è dovuto alla confluenza di diversi fattori atmosferici come la diversa ed instabile densità degli strati atmosferici, l’umidità e la salsedine.
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La città di Mazara del Vallo è da tempo immemore interessata da molti curiosi fenomeni di origine per lo piu' metereologica. Sembra, infatti, che questo territorio costiero, a causa della sua particolare posizione geografica ma anche per le sue peculiari caratteristiche geomorfiche, concentri in sè tutta una serie di fattori fisici che nella loro fortuita combinazione ed interazione possono dar vita ai misteriosi fenomemi. Alcuni di questi singolari fenomeni, come la "Fata Morgana", da cui il nome dello splendido lungomare mazarese, hanno da sempre affascinato chi ne ha fatto esperienza, ed hanno dato vita a innumerevoli storie e leggende. 

Una di queste vuole che durante il periodo delle invasioni barbariche un re straniero giunto a Reggio Calabria vedendo all'orizzonte la Sicilia oltre lo Stretto si chiese come raggiungerla, quando una donna molto bella, per la tradizione messinese la Fata Morgana, fece apparire l'isola a due passi dal conquistatore che, convinto di poterla raggiungere con un paio di bracciate, si gettò in acqua ma l'incantesimo si ruppe subito ed il re mori' affogato. Il fenomeno della fata Morgana è propriamente un'illusione ottica, analogo al miraggio, causato da una rifrangenza della luce sull'acqua che si verifica soprattutto nelle prime ore del mattino o alla sera con il cielo terso, in seguito ad un'inversione di temperatura negli strati bassi dell'atmosfera, in particolare di quelli che sono a contatto con il mare, a causa della diversa densità dell'aria. 

Viene detto Fata Morgana per via della caratteristica per cui al suo improvviso manifestarsi l'oggetto fisico dell'illusione viene nella sua proiezione ottica elevato sopra la superficie dell'acqua, dove in realtà si trova, restando cosi' sospeso a mezz'aria, proprio come nelle apparizioni fantastiche del personaggio femminile della mitologia celtica. Quello della fata Morgana è un fenomeno molto complesso che puo' avere differenti manifestazioni e quindi diversi nomi: si parla allora di Morgana semplice, o Sottomarina, quando gli oggetti dell'illusione vengono proiettati individualmente; si ha poi la Morgana centupla, o Molteplice, quando l'illusione moltiplica gli oggetti e/o i luoghi centuplicandoli; la Morgana Gasforme, o Atmosferica, si verifica nel caso cui le immagini si mostrino nell'aria piu' vicino rispetto alla loro reale distanza dall'osservatore; infine, la Morgana mista, o d'Iride fregiata, si presenta quando le immagini si osservano contemporaneamente riflesse sul mare e nell'aria. 

Un altro curioso e raro fenomeno di carattere ottico, simile a quello della Fata Morgana, proprio della città di Mazara è detto il "paese di Fra Luchino", questo si verifica quando sull alinea dell'orizzonte puo' sembrare di vedere le mura alte e turrite di una qualche città, sulle quali puo' anche sembrare di intravedere le figure di uomini. Il Marrobbio o Marrubbio, invece, è un fenomeno strettamente fisico che interessa esclusivamente il mare e consiste in una repentina e quanto mai sensibile variazione del livello della colonna d'acqua in mare. Questo fenomeno puo' assumere notevoli proporzioni, sono stati registrati, infatti, movimenti della massa d'acqua marina di ben 150 centimetri, soprattutto in primavera ed in autunno, mentre risulta raro in estate, anche se è notizia di cronaca l'eccezionale marobbio verificatosi a Mazara il 25/06/2014. 

Il fenomeno del Marrobbio è del tutto imprevedibile, gli unici dati che possono preannunciare il suo manifestarsi sono un livello di bassa pressione atmosferica, quindi cielo nuvoloso. Il Marrobbio si ha, in particolare, quando si verifica un improvviso cambiamento della direzione dei venti in mare, come quando nella circolazione dei venti si passa dallo scirocco al maestrale, cosa che, oltretutto, produce uno spostamento delle masse di aria ce passano dalle calde folate dello scirocco alle fredde sferzate del maestrale. Una componente morfologica delle coste mazaresi favorisce poi il verificarsi del fenomeno del Marrobbio, infatti, i fondali marini della zona si innalzano bruscamente; inoltre, il litorale costiero è costituito da baie strette e lunghe, cosa che produce una sensibile risonanza dell'onda di marea, che espandendosi si infrange violentemente, diventando percio' particolarmente distruttiva. 

Il Marrobbio è un fenomeno impressionante, per certi versi simile alle onde di tzunami che interessano le aree del sud est asiatico, per tale ragione gli arabi, testimoni involontari del Marrobbio al momento del loro storico sbarco a Mazara del Vallo, chiamarono Mazaro il fiume "posseduto". Un ultimo misterioso fenomeno che interessa la città di Mazara ha in sè dell'inspiegabile, da diversi anni, infatti, la città pare scossa da forti boati notturni, seguiti da spaventosi tremori, che a tutta prima farebbero pensare a deflagrazioni di materiale pirotecnico, o a rumori supersonici correlati al passaggio di aereo di jet militari, o piu' semplicemente a scosse di terremoto. Pare assurdo, ma al netto di tutte le verifiche possibili effettuate da curiosi ed esperti, nessuno di questi eventi sembra essere all'origine di queste strane ed inspiegabili manifestazioni sonore che continuano non di rado ad interrompere la quiete notturna della città. 

V'è da dire, invero, che questo singolare fenomeno sta verificandosi anche nella città di Trapani, come avvenuto nella notte del 12/05/2014, quando in molti, sorpresi da uno spaventoso boato notturno, pensarono alla caduta di un meteorite, ad un terremoto e chi all'imminente arrivo degli alieni, ma anche qui rimane fitto il mistero sulla reale causa dei misteriosi boati. In relazione al fenomeno dei boati di Mazara, in Italia conosciuti come "brontidi", o "cannoni di nebbia", cioè delle fortissime vibrazioni aeree a bassa frequenza di origine sconosciuta, si puo' parlare dei cosiddetti "cannoni di Seneca", noti anche come "mystpouffers", ovverosia un fenomeno che si manifesta da molti anni in north Carolina, nella regione del lago Seneca, all'interno dello Stato di New York, dove si possono udire dei rimbombi, o esplosioni, simili. 
(di Michele Di Marco - da www.eventitrapani.it) 

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